Stefano Baroni

It’s all about music but…

It’s all about music but it’s not about music

Arthur Hull, “padre” di tutti i Drum Circle Facilitators del mondo, fondatore del Village Music Circle ha consegnato a tutti questa frase ed ha aggiunto:

“It’s all about us but it’s not about us”

Passiamo la vita a studiare e a vivere la musica meglio che possiamo, concentrati su di noi e su ciò che facciamo, andando avanti ogni giorno come rulli compressori. Ci ritroviamo in mezzo a centinaia di cerchi, tamburi, corpi che suonano, migliaia di persone di tutti i tipi. Poi succede che per un qualsiasi motivo ci si fermi e ci si chieda perché lo facciamo. La Musica può essere utile per noi e per le persone? La Musica crea benessere? La Musica è il fine o è solo uno strumento?

Non ho risposte univoche a queste domande.

Personalmente posso dire che c’è stato un periodo della mia vita, quando ancora non avevo capito quale fosse la mia strada, in cui la musica era un’ossessione in quanto ci proiettavo la mia realizzazione, mi vedevo sui palchi a suonare, passavo le notti ad editare tracce di chitarra e mi buttavo in tutti i progetti musicali che mi venivano proposti; beh sono andato in burn out, non a causa della musica ma a causa delle proiezioni che facevo su di essa. Amo il mio lavoro di facilitatore e vorrei continuare a farlo per tutta la vita migliorando sempre di più, conoscendo nuove persone e luoghi ma qual è il punto di equilibrio in cui si possa stare in questa giostra di musica, persone, luoghi senza perdere di vista il proprio centro, la propria mission e continuare ad aver cura di se stessi e degli altri? Il burn out è sempre dietro l’angolo anche quando si fa ciò che si ama, anche quando essere e fare coincidono. Il silenzio di questo periodo è un amico prezioso, il tempo di questi giorni è un tempo di cura.

Forse proprio cura è la parola chiave in cui forse potremmo trovare un po’ di risposte; la Musica può essere un meraviglioso strumento per aver Cura di noi stessi e delle persone che incontriamo. In tal senso condivido i paradigmi di Arthur, pur se la Musica è al centro attraverso di noi il fine ultimo potrebbe essere l’aver Cura, l’essere in servizio.

Mi permetto di riscrivere il paradigma di Arthur aggiungendo una frase derivante da questa riflessione personale ma condivisa con molti amici facilitatori in giro per il mondo:

It’s all about music but it’s not about music

It’s all about us but it’s not about us

At the end, we think, it’s all about Love